Ultima serata al 22

  • Anno: 2016

  • Artista: Agostino Tilotta Baba Sissoko Jessica Moss Laniakea

  • Categoria: eventi

  • Luogo: Magazzino 22

Il 22 come MAGIC NUMBER, come la nostra/vostra casa, come poco meno dell’età di Interzona, in una serata dove trovare in ogni momento qualcosa che ci parli dell’essenza IZ e salutare il Magazzino 22 alla grande:
• 4 LIVE :
// Baba Sissoko + Nicodemo ft. Lilies On Mars (african, elettronica_IT, ML)
// JESSICA MOSS (Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra) ( experimental drone _CA)
// LANIAKEA (Daniel O’Sullivan e Massimo Pupillo from Ulver e Zu) (drone_IT, UK)
// Agostino Tilotta (chitarra elettrica di Uzeda e Bellini) (acustic solo_IT)
• 6 DJ SET :
// IZ Sound System : Dj Elle est E / WarninGG / Diggaz & Ka.ne / Verdeanita / Misage / Dj Müll (elettronica, rock, hip-hop_IT)
• CINEMA :
// DOCUMENTARIO Gesù è morto per i peccati degli altri di Maria Arena
La vera storia dei trans, dei travestiti e delle prostitute che vivono a Catania, nel quartiere di San Berillo, il quartiere delle buttane, un pugno di strette vie in rovina che fino agli anni ’50 erano il cuore commerciale e artistico della città.
• ART IN THE KITCHEN:
// L’ULTIMA CENA performance culinaria a cura di Pierpaolo_Capovilla (One Dimensional Man, Il Teatro degli Orrori)
• ARTE :
// MOSTRA/INSTALLAZIONE “La buona conservazione dei locali e degli impianti è affidata alle cure di coloro che li usano”
Durante la festa di chiusura del Magazzino 22, sede di Interzona dal 2006, una mostra sulle diverse pratiche di cura degli spazi degli ex Magazzini Generali negli ultimi decenni: un modo per salutare la casa dell’Associazione facendo il punto delle sue attività in quest’area negli ultimi 24 anni.
Foto di: Ana Blagojevic, Giulio Callegaro, Francesco Campagnari, Donatella Martelletto, Anita Richelli, Giacomo Rossi
Ingresso riservato ai soci (e se ancora non hai la tessera 2016, davvero te la vuoi perdere??)
Contributo: 10.00€ CON BIRRETTA (fuori campo Iva ai sensi dell’art.4 del DPR 633 del 26/10/1972). Dall’1.00: 5.00€ (fuori campo Iva ai sensi dell’art.4 del DPR 633 del 26/10/1972).


Una certa idea dell’Italia

  • Anno: 2008

  • Categoria: cinema videoarte

  • Luogo: Magazzino 22

  • Rassegna: una certa idea dell'italia

Cinque incontri diretti con artisti italiani che realizzano video. Artisti che hanno già conseguito lusinghieri risultati nel circuito dell’arte contemporanea e del cinema sperimentale (nazionale e inter- nazionale) e i cui lavori rappresentano alcune fra le cose migliori create in Italia negli ultimi anni al di fuori della distri- buzione cinematografica regolare.
Cinque aspetti specifici (e talvolta contraddittori) del paesaggio italiano, sia esso naturale, urbano, antropolo- gico: dalla foresta del Cansiglio di Nico Vascellari al mare Adriatico di Carloni e Franceschetti, dagli adolescenti di periferia di Cecchetti agli anziani filmati da Perrone.
Cinque dialoghi fra l’autore e il critico Simone Menegoi.
Cinque proiezioni e cinque “question time” finali aperti alle domande e alle curiosità del pubblico.

 

15 febbraio
Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti sono tra i più raffinati esponenti italiani del cinema di animazione sperimentale. Minuziosi artigiani delle immagini, lavorano quasi fotogramma per fotogramma per realizzare filmati in cui il materiale di partenza viene completamente trasfigurato. Collaborano con la compagnia di teatro di ricerca Socìetas Raffaello Sanzio per cui hanno realizzato sia le numerose videoproiezioni che compaiono negli spettacoli sia la documentazione in video del ciclo di rappresentazioni “Tragedia Endogonidia”. A Verona presenteranno la versione definitiva di “Ultima scena”, cortometraggio mostrato per la prima volta, in forma incompleta, alla Biennale Teatro del 2005, e una videoinstallazione.

29 febbraio
Nico Vascellari attinge nel suo lavoro a fonti volutamente eterogenee: la cultura musicale e visiva del punk rock, la performance radicale degli anni ’70, il mondo della moda e della comunicazione pubblicitaria, ma anche il retaggio sentimentale delle sue origini venete e montanare. Il risultato è un ibrido difficilmente catalogabile, animato da un’energia esplosiva che si esprime in performance ardite, grandi installazioni visivo-sonore, disegni, video. Questi costituiscono probabilmente l’apice della sua produzione, in particolare la trilogia “A Great Circle”, girata in parte nella foresta del Cansiglio e sul Carso, che sarà proiettata a Verona.

14 marzo
Diego Perrone è uno dei giovani artisti italiani più apprezzati a livello internazionale. Con mezzi espressivi diversi (scultura, fotografia e video) crea un universo in cui personaggi e luoghi della provincia italiana diventano emblemi di una condizione umana primordiale, rischiarata da improvvisi lampi di violenza. I suoi video comprendono filmati di animazione nella tecnica tradizionale del “passo uno”, cartoni animati, animazioni digitali, riprese in pellicola e in digitale; le atmosfere variano da una rarefatta malinconia, all’angoscia, all’orrore. Quest’ultimo esplode in “Angela e Alfonso”, uno dei video presentati a Interzona, messa in scena di un atto di crudeltà che sembra sottintendere un’intesa amorosa.

28 marzo
Alex Cecchetti realizza video, disegni, dipinti e installazioni. Il suo lavoro “si colloca spesso sulla linea di confine che separa il serio dal faceto, il compiacimento dalla riflessione, la presa in giro dall’approfondimento”. Tematiche come la condizione degli immigrati nell’Italia contemporanea vengono affrontate in modo apparente- mente “leggero”, ma la loro natura seria o addirittura drammatica rimane sempre percepibile. Ama la contaminazione di generi, linguaggi e atmosfere, di cui è un esempio la “Trilogia di San Francesco” (2001), che sarà proiettata a Verona: singolare trasposizione delle storie del Santo di Assisi e dei suoi seguaci fra gli adolescenti appassionati di musica metal di una qualunque periferia italiana.

11 aprile
Luca Trevisani esplora il concetto di scultura sotto varie angolazioni, declinandolo, oltre che in vere e proprie creazioni tridimensionali, in disegni, fotografie e video. Il suo lavoro si presenta come una forma di raffinata astrazione, il cui punto di partenza sono però materiali reali. Un approccio particolarmente evidente nei video, dove riprese di fenomeni o azioni in sé banali, attraverso un originale lavoro di montaggio e manipolazione digitale tendono a diventare puro ritmo visivo. Nel 2007 si è aggiudicato il premio FURLA per l’arte. A Verona presenterà “Platinoiridio”, video girato proprio all’interno dei Magazzini Generali di Verona.

Comunicato stampa

Flyer – Una certa idea dell’Italia

ArtVerona – Vascellari

THE FACES – Carloni Franceschetti